Luigi Tabita, Attore Italiano
Luigi Tabita, attore italiano, affrontò il suo primo debutto in uno spettacolo dal titolo “Fantasmi”. Successivamente ha sempre continuato a lavorare e studiare, perfezionandosi con maestri come: Antonio Calenda, Giorgio Albertazzi, Alvaro Piccardi, Ferruccio Soleri, Michele Abbondanza, Lina Wertmuller. Durante la sua carriera ha affrontato vari generi, dalla tragedia alla commedia al musical, con nomi importanti del teatro italiano e internazionale e ha conseguito numerosi premi tra cui il Premio Napoli Cultural Classic -Teatro-”MIGLIORE ATTORE GIOVANE” nel 2011. In televisione ha lavorato in “Dov’è mia figlia”, “Fratelli Detective”, “I Cesaroni” ed in molte altre fiction e serie tv. Al momento, è in tournèe in tutti i più grandi teatri italiani con “L’opera da tre soldi” di Brecht, con Massimo Ranieri e Lina Sastri e dove interpreta un ruolo comico-grottesco.
Chi è Luigi Tabita?
Luigi è un giovane attore siciliano di 1,90 cm, quindi fuori razza, che per inseguire il suo obiettivo al meglio, per confrontarsi e per migliorarsi, ha lasciato la sua amata isola quasi 10 anni fa e si è trasferito a Roma, dove vive felicemente.
Nel 2008 hai vinto il Premio Gassman come giovane promessa del teatro. Che emozione hai provato nel ricevere tale premio?
È stato strano perché la settimana prima di ricevere il premio ero molto sereno e ovviamente felice, ma la sera della premiazione, quando c’erano in platea tutti i grandi del teatro, seduto tra il regista Castri e l’attore Bonacelli, mi è salito il cuore in gola ed ho cominciato a trattenere le lacrime per non piangere come un bimbo. E’ stata un’esperienza molto forte.
Hai lavorato con tanti grandi personaggi del mondo dello spettacolo, come Alessandro haber, Irene Papas, Massimo Ranieri e hai avuto grandi maestri tra cui Giorgio Albertazzi e Lina Wertmuller. Cosa hai “preso” da ognuno di loro?
TUTTO. Non è possibile racchiudere in poche righe quello che mi hanno regalato e che ho “rubato”, come si dice in gergo. Se sono quello che sono, lo devo a tutti i registi e attori, piccoli e grandi, che ho incontrato fino ad ora sulla mia strada.
A cosa stai lavorando attualmente?
In questo momento sono in tournèe ne “L’OPERA DA TRE SOLDI” di B. Brecht con Massimo Ranieri e Lina Sastri, dove interpreto un ruolo comico-grottesco.
Quali sono state le maggiori difficoltà che hai incontrato durante la tua carriera?
La difficoltà principale è riuscire ad incontrare i registi, farsi conoscere, fare dei provini, far vedere quello che sai fare…e non è affatto semplice.
Cosa pensi del mondo dello spettacolo?
Amo il mondo dello spettacolo e lo vivo felicemente. Faccio molto teatro, che custodisco gelosamente nonostante abbia cominciato da qualche hanno a fare la tv, perchè in teatro si respira un aria diversa da quella che c’è dietro le quinte della tv, perche in teatro si prova per 40 giorni almeno, tutti i giorni per otto ore e poi si va in tournèe, quindi i tuoi colleghi diventano la tua famiglia. Ci si scambia umori, emozioni, problemi, stati d’animo belli e brutti.. amori. Sicuramente non è un lavoro come tanti, è una vera scelta di vita.
Qual è il ruolo interpretato fino ad oggi, che ti ha dato più soddisfazioni?
Sono legato a tutti i ruoli che ho interpretato, perché ci metto l’anima e li costruisco in maniera maniacale. Se proprio dovessi scegliere, sceglierei i ruoli comici, che sono quelli che mi hanno dato più soddisfazioni. Proprio come quello che sto interpretando ora in teatro ,Jakob un gangaster ex pugile, tonto, gigante, dai capelli platinati al servizio di Mackie (Massimo Ranieri).
Com’è il rapporto con gli attori fuori dal set?
Come nella vita, con alcuni leghi di più e allora magari, dopo le riprese, ci esci insieme per un drink e con altri meno e ci si limita ad un cordiale rapporto lavorativo.
Come ti vedi tra dieci anni?
Migliorato! Sia fisicamente, perché al dire di tutti più maturo e più divento carino e sia lavorativamente , perché continuo sempre a studiare per potenziare e raffinare le armi del mestiere.
C’è qualcosa che manca al tuo curriculum artistico e che, invece, ti piacerebbe fare?
Sì, il CINEMA!!! Lancio qui questo appello. Vorrei tanto poter partecipare ad un film.
Quante e quali sono le soddisfazioni che riesci a ricavare dal tuo lavoro?
Io vivo per il mio “lavoro”. E’ la mia linfa vitale. La soddisfazione più grande è quella di aver avuto la possibilità di fare questo lavoro e di farlo come lo sto facendo, lavorando con grandi maestri e artisti dai quali poter solo imparare.
Quali erano i tuoi sogni da bambino?
Ho sempre voluto e dichiarato di voler fare L’ATTORE! I miei mi portavano in teatro da piccolino ed io rimanevo incantato… e poi quando tornavo a casa riscrivevo le battute a modo mio e le recitavo, coinvolgendo anche i mie compagni di giochi.
Chi è il tuo più grande fan?
Molti dei mie concittadini, che mi seguono con grande affetto e ardore. L‘ho scoperto grazie ai social network.
Quanto è difficile, al giorno d’oggi, emergere nel mondo dello spettacolo?
È abbastanza difficile oggi perché si è in tanti e quindi molte volte anche se hai talento non sempre hai la possibilità e l’occasione di dimostrarlo. A volte vieni scavalcato dal bello o dalla bella di turno. Ma va bene così, io sono uno sempre positivo e penso che i cavalli di razza si vedano a lunga corsa, no?
La tua più grande paura?
Essere frainteso.
Quando c’è qualcosa che non va, a chi ti rivolgi per un consiglio o una guida?
Sono uno che è abituato a risolversi i problemi da sé, cerco di non chiedere aiuto a nessuno se posso, perché mi sembra sempre di arrecare disturbo.
Se la tua vita fosse un film, quale sarebbe? E perché?
“Midnight in Paris” di Allen, perché spesso mi rendo conto di vivere avendo come punto di riferimento, i miti del passato, proprio come il protagonista del film!
Botta & Risposta
Cosa c’è sotto il tuo letto: Un libro di Bennet che sto leggendo
Profumo di un viaggio: Ambra pura
Capo d’abbigliamento preferito: Giacca
Ieri, oggi o domani: Domani
Il più bel gesto che si possa ricevere: L’abbraccio
Prima di addormentarti, pensi a….Alle persone che ho conosciuto durante il giorno
Se fossi un peccato capitale saresti: Gola
L’oggetto che non butterai mai: La mia agenda Louis Vuitton
Il giorno più bello della sua vita: L’incontro con l’amore
Il giorno più brutto della sua vita: La perdita dell’amore









