Luigi Pirandello
Biografia di Luigi Pirandello – Opere e Vita – Teatro, Romanzi, Novelle, Poesie
Luigi Pirandello nasce ad Agrigento nel 1867, da una famiglia dell’agiata borghesia, proprietaria di una miniera di zolfo. Sia la madre che il padre parteciparono attivamente alla campagna garibaldina in Sicilia. Dopo aver frequentato il liceo classico a Palermo, Pirandello si iscrive alla facoltà di Lettere dell’Università di Roma, dedicandosi soprattutto alla filologia romanza. In seguito a un violento litigio con un docente, si trasferisce a Bonn nel 1889, dove nel ’91 si laurea con una tesi sul dialetto di Agrigento. A Bonn resta come lettore d’italiano per un anno.
Nel ’93 Luigi Pirandello torna in Italia. L’anno dopo si sposa con la figlia di un socio di suo padre. Il matrimonio era stato quasi “combinato”. Si stabilisce con la famiglia a Roma ed entra nella vita culturale e letteraria del suo tempo, collaborando a numerosi periodici: stringe amicizia con Luigi Capuana, mentre resta ostile al D’Annunzio. Nel ’97 assume, come incaricato, l’insegnamento di Letteratura italiana (stilistica) presso l’Istituto superiore di Magistero a Roma; nel 1908 ne diventa professore ordinario insegnando sino al 1922.
Nel 1903 una frana con allagamento distrugge la miniera di zolfo nella quale erano stati investiti sia i capitali di suo padre che la dote di sua moglie, la quale, già sofferente di nervi (sospettava continuamente che il marito la tradisse), si ammalò gravemente, cominciando a manifestare i primi segni di uno squilibrio psichico che la condurrà poi in manicomio. Luigi Pirandello reagì a questa situazione conducendo a Roma vita ritirata (per non offrire pretesti alla follia della moglie, ma inutilmente) e lavorando intensamente, anche per far fronte alle difficoltà economiche (insegnava, scriveva e dava lezioni private).
Tuttavia, le sue novelle, raccolte poi col titolo Novelle per un anno, e i suoi romanzi (L’esclusa, Il turno, Il fu Mattia Pascal e altri), nonché i suoi saggi (in particolare L’umorismo) passarono quasi inosservati. La celebrità gli giunse soltanto in età matura, quando -a partire dal 1916- si rivolse quasi interamente al teatro. Le sue commedie, talvolta accolte con dissensi clamorosi, si imposero al pubblico soprattutto dopo la fine della I guerra mondiale. Ottennero vasta risonanza Liolà, Pensaci Giacomino!, Così è (se vi pare), Sei personaggi in cerca d’autore, L’uomo dal fiore in bocca, Enrico IV e molte altre commedie.
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Luigi Pirandello, figlio di Stefano e Caterina Ricci Gramitto, appartenenti a famiglie di agiata condizione borghese, dalle tradizioni risorgimentali, nacque nel 1867 in località Càvusu vicino Girgenti, luogo che al momento della sua nascita aveva cambiato la sua denominazione originaria in “Caos”.
Nell’imminenza del parto che doveva avvenire a Porto Empedocle, per un’epidemia di colera che stava colpendo la Sicilia, il padre Stefano aveva deciso di trasferire la famiglia in un’isolata tenuta di campagna per evitare il contatto con la pestilenza. Porto Empedocle, prima di chiamarsi così, era una borgata (Borgata Molo) di Girgenti (l’odierna Agrigento).
Quando nel 1853 si decise che la borgata divenisse comune autonomo «La linea di confine fra i due comuni venne fissata all’altezza della foce di un fiume essiccato che tagliava in due la contrada chiamata “u Càvuso” o “u Càusu” (pantaloni)…Questo Càvuso apparteneva metà al nuovo comune di Porto Empedocle e l’altra metà al Comune di Girgenti…A qualche impiegato dell’ufficio anagrafe parse che non era cosa [che si scrivesse che qualcuno fosse nato in un paio di pantaloni] e cangiò quel volgare “Càusu” in “Caos”».
Il padre, Stefano Pirandello, aveva partecipato tra il 1860 e il 1862 alle imprese garibaldine; aveva sposato nel 1863 Caterina, sorella di un suo commilitone, Rocco Ricci Gramitto.
Il nonno materno di Luigi, Giovanni Ricci Gramitto, era stato tra gli esponenti di spicco della rivoluzione siciliana del 1848-49 ed escluso dall’amnistia al ritorno del Borbone era fuggito in esilio a Malta dove era morto un anno dopo, nel 1850, a soli 46 anni.
Il nonno paterno, Andrea, era stato un armatore e ricco uomo d’affari di Pra’, ora quartiere di Genova. La famiglia di Pirandello viveva in una situazione economica agiata, grazie al commercio e all’estrazione dello zolfo.
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