Giampaolo Di Paola, Ammiraglio e Ministro della Difesa
Nato a Torre Annunziata (Na) sessantasette anni fa, l’Ammiraglio Giampaolo Di Paola è stato nominato Ministro della Difesa nel nuovo Governo Monti. La notizia dell’incarico è giunta mentre si trovava mentre si in visita a Kabul, in Afghanistan. Ma conosciamolo un po’ più da vicino.
Giampaolo Di Paola è Presidente del comitato militare della Nato dal 27 Giugno 2008. La sua carriera militare è cominciata presto, con l’ingresso nell’Accademia Navale nel 1963 e la successiva nomina come Guardiamarina. Le promozioni si sono susseguite velocemente, fino alla nomina di Ammiraglio di Squadra, avvenuta il 1° Gennaio 1999. Per quattro anni, a partire dal 1994, ha ricoperto il ruolo di Capo del Reparto Politica Militare dello Stato Maggiore di Difesa.
Nel 1998 è diventato Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa. Dal 2004 al 2008 Giampaolo Di Paola ha rivestito l’incarico di Capo di Stato Maggiore della Difesa. Passando alla sfera personale, il nuovo Ministro della Difesa è sposato e ha due figlie. Tra i suoi hobbies ci sono la musica classica, l’arte, l’alpinismo e lo sci.
Giampaolo Di Paola è un militare ancora in servizio che ha ricoperto ruoli importanti, probabilmente è l’uomo giusto alla difesa di un Paese come il nostro.
Durante le missioni militari, soprattutto in Libia, Di Paola si è sempre distinto per la sua visione internazionale e pragmatica dell’impiego delle forze oltremare. Avendo ricoperto un importante incarico al vertice dell’Alleanza Atlantica, Di Paola ha ottenuto stima e riconoscimenti anche dal versante anglo-americano. Sembra che sia partita proprio da Washington la proposta della sua nomina.
Sono numerose e difficili le sfide che attendono l’ammiraglio Di Paola. Prima di tutto dovrà fare i conti con i tagli alla Difesa per ridurre gli attuali organici, come molti Governi in passato hanno promesso senza mai riuscire a realizzare.
Forse si tratta di un progetto ambizioso, e dipenderà da quanto tempo e risorse avrà a disposizione per realizzarlo. Ci auguriamo che abbia la possibilità di realizzare la tanto auspicata riforma della difesa militare italiana.









