Cercare e Valutare i Migliori Collaboratori
Cercare e valutare i migliori collaboratori è cosa ardua, soprattutto in un periodo come questo, in cui la crisi economica spinge le aziende ad essere ancora più attente a chi assumono.
L’offerta di lavoro è aumentata e il mercato è gremito di persone in gamba e davvero qualificate, è dunque arduo più che mai il compito del manager o del responsabile del personale, che deve cercare e valutare i migliori collaboratori, per la sua azienda.
Come fare per trovarli? Come fare a capire chi ha i giusti requisiti per il posto che stai cercando?
Colloquio
Il primo contatto con un aspirante lavoratore è il colloquio.
In realtà il primo è il curriculum, che ti serve per fare una prima scrematura se i candidati sono molti: da esso puoi capire il percorso, gli studi e l’esperienza acquisita da ciascuno dei candidati.
Ma per conoscere davvero qualcuno e poter prendere una decisione ponderata, è necessario un colloquio di persona.
E anche tu ti devi preparare!
Innanzitutto devi studiare una scaletta per il colloquio, con le domande che vuoi fare, le parti del curriculum che vuoi eventualmente approfondire, i chiarimenti e quant’altro possa servirti per inquadrare il candidato e testare la sua idoneità al lavoro.
Cosa serve alla tua azienda?
- Competenze?
- Efficienza?
- Spirito di squadra?
- Spirito d’iniziativa?
- Referenze?
Bene, fai un bello schema dettagliato, da seguire durante il colloquio, che ti permetta di valutare al meglio gli aspiranti che ti si presenteranno.
Alcuni consigli: cosa fare e cosa non fare
- non fermarti alle apparenze.
Il titolo di studio conta, ma non è tutto! Cerca di andare oltre il pezzo di carta e valuta in base a quello che cerchi, la persona che ti trovi davanti in un colloquio. - durante il colloquio con un candidato, non porre domande la cui risposta può essere SI o NO.
Non ti è utile, perché il candidato non avrà modo di spiegarsi e tu non avrai modo di conoscerlo; mentre lui/lei parla sarai in grado di capirne l’atteggiamento, il carattere e la capacità comunicativa. - attenzione alla comunicazione non verbale.
- Alcuni esempi:
Mentre parli non ti guarda in faccia o gli sudano le mani? Probabilmente ha una scarsa autostima e ha paura del tuo giudizio.
Oppure batte il piede, si tocca continuamente i capelli o cambia spesso posizione? E’ teso e non sa gestire bene la pressione. - Valuta anche questi comportamenti, la tensione è giustificata (dalla tua opinione dipende l’esito del suo colloquio), ma non sempre un lavoratore sottomesso è quello di cui ha bisogno un’azienda per prosperare!
In sede di colloquio, tu devi pensare al bene dell’azienda, cercare e valutare i migliori collaboratori è il tuo obiettivo, una grande responsabilità, non credi?




